L’EVOLUZIONE TRA MISTERI E IRRAZIONALITÀ
Ci vorrà ancora del tempo ma intanto prosegue la lenta “estinzione” del genere
umano sopraffatto dalla tecnologia a cominciare dal
minor dialogo, come pure
dal sopprimersi a vicenda
e stravolgendo la Natura giorno dopo giorno
di Ernesto Bodini
Ci sono momenti
nella vita che vorremmo non terminassero mai, altri, invece che non avessero
nemmeno inizio. Certo, sono considerazioni risapute ma vale la pena fare alcune
considerazioni in merito. Spesso molti di noi si chiedono perché abbiamo un
destino esistenziale diverso l’uno dall’altro, in molti casi estremamente
diverso: c’é chi è destinato ad avere ricchezze materiali notevoli, chi a diventare
un regnante, chi un alto prelato; all’opposto c’é chi è destinato ad una vita
nella più totale normalità, chi invece destinato alla miseria e povertà assolute.
Ma va anche detto che vi sono esseri umani (che vorrei chiamare Persone, ma non
ci riesco) destinati a sopprimere i propri simili, gli animali e persino a stravolgere
le meraviglie della Natura. Questi ultimi, che sino ad oggi hanno totalizzato
un certo numero di presenze, sia pur a vario titolo, hanno avuto (ed hanno) una
concezione della vita umana non certo unanime, ma nonostante la varietà di
ruoli e opportunità, nulla è mai cambiato e mai nulla cambierà. Trattasi quindi
di destino o di cosa altro? E Perché? Questi aspetti fanno parte degli innumerevoli
misteri della vita, e mai nessuno è stato in grado di risolverli o di dare una
risposta esauriente e convincente. Per quest’ultima ragione io credo, al di là
del proprio credo, che subentri una certa arrendevolezza tanto che i molteplici
comportamenti umani si sommano ogni istante, segnando sempre più l’esistenza
umana ed ogni successiva generazione con sempre più spazio per inventare,
costruire, condizionare, soddisfare ma anche distruggere... In questi ultimi
tempi si parla di introdurre robot-umanoidi in grado non solo di eseguire azioni
materiali ed incombenze sinora appartenute all’uomo, ma addirittura ad essergli
di “supporto” anche in certe manifestazioni affettive... A mio avviso stiamo
andando incontro a quella che si può definire svalorizzazione umana, come se
l’origine dell’Uomo sulla Terra non avesse avuto alcun senso; del resto, il
fatto che si nasce, si vive (quando si può) e si muore magari dopo aver patito
ogni sorta di sofferenza, è di per sé un ruolo ben definito le cui alterazioni
intrinseche che ne conseguono sono più che sufficienti, e non credo sia il caso
di incrementarle. Ma tant’é. La mente umana, per quanto studiata da esseri
ardimentosi, ma pur essi con dei limiti, ha sì delle potenzialità ma allo
stesso tempo infinitamente incontrollate e incontrollabili tant’é che, a conti fatti, tutto ciò che è
negativo in gran parte prevale sul positivo: un confronto impari che ci riconduce
proprio alla misteriosità del Creato e, per taluni soggetti, al disprezzo della
saviezza per favorire ogni illimitata presunzione favorita da fantasie
supportate dalla vil pecunia. Un fatto positivo della tecnologia è la
cosiddetta telemedicina, ossia poter comunicare dati clinici a distanza...,
alla robotizzazione in grado di intervenire chirurgicamente sul paziente, anche
a migliaia di chilometri, ma è sempre l’essere umano che manovra e gestisce i
vari meccanismi operativi.
Ma tutto questo è
totalmente vantaggioso? Non bisogna dimenticare che l’essere umano in questi
secoli, pur avendo sviluppato moltissime potenzialità, non è mai stato privo di
altrettanti limiti e il continuo sopprimersi a vicenda né la dimostrazione. Un
recente evento, per certi versi a mio avviso inquietante, come riporta l’Ansa
(2 luglio), alla fiera di Padova per il XIX congresso della UIL, la premier
Giorgia Meloni è stata accolta da un robot umanoide che l’ha salutata dicendo: «Sono qui per aiutare e non per sostituire. È
un grande onore darle il benvenuto al XIX congresso nazionale della UIL. Grazie
di essere venuta». E pare che la presidente del Consiglio lo abbia
ringraziato per il benvenuto. Ora, pur volendo stare al passo coi tempi, a me
sembra che si voglia, come ripeto, svalorizzare (e per certi versi estinguere)
il genere umano; una realtà anticipata dal fatto che da alcuni anni i
rappresentanti delle Istituzioni tendono a dialogare meno con i cittadini non
rispondendo nemmeno alle missive da loro inviate, e non rispondendo al
telefono, come dire che il potere ha ragione di esistere avendo creato i sudditi
e, paradossalmente, i robot umanoidi non sono sudditi ma mezzi meccanici al
loro servizio che, anche se “umiliati”, non si risentono... Dunque, se la promessa
del magnate Elon Musk si avvererà, i più “fortunati” andranno a vivere su Marte
o sulla Luna, gli altri “veri umani” resteranno sulla Terra continuando a
sopprimersi senza sapere perché!
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