STIAMO
PER ESSERE SOMMERSI CON IL RISCHIO DI SOCCOMBERE
Sarebbe
bene analizzare più concretamente la nostra
attuale
realtà ed agire in merito... prima che sia troppo tardi
di Ernesto Bodini

Sembra voler fare della
retorica, ma non è così. Da alcuni anni (troppi) nel nostro Paese è alquanto facile
commettere reati d’ogni sorta e gravità contro la persona e il patrimonio: non
passa giorno che le cronache e gli indici di statistica non ci aggiornino su tali
eventi, ed è pur vero che l’indignazione generale è manifestata, ma lo è a
voce di mercato o di corridoio. E questo, nonostante la presenza un po’ ovunque
di telecamere di sicurezza e gli sforzi delle Forze dell’Ordine (seppur in previsione di
17.000 nuove assunzioni), peraltro anch’esse costantemente a rischio, e qualche
aggiornamento normativo-giurisprudenziale. Non mi risulta, però, che i singoli
cittadini esprimano le proprie indignazione e preoccupazione mettendo nero su
bianco rivolgendosi alle Istituzioni preposte, e ciò per Raccomandata a/r
esattamente come ho fatto personalmente indirizzando di recente le mie
preoccupazioni alla Presidenza del Consiglio. Anche se non ho ricevuto alcun
riscontro non significa che la mia missiva non abbia avuto (od ha) alcun
valore, in quanto la stessa sicuramente protocollata o in qualche modo
registrata mantiene il suo “valore legale”. Ma ciò che indigna ulteriormente è
il fatto che le Istituzioni apicali non si degnano mai di rispondere ad una
missiva del cittadino, e non mi si dica che ne ricevano a iosa perché ciò non è
credibile, in quanto non ho mai visto la coda negli Uffici Postali per spedire
raccomandate di questo tenore ai Ministeri od a personalità di Governo. Ma
intanto gli eventi criminosi si sommano e la cittadinanza cade: morti, feriti e
invalidi che per la gran parte si potevano evitare. A questo punto mi
chiedo: è mai possibile che a nessuno
venga in mente di verbalizzare ufficialmente le proprie preoccupazioni che, di
fatto, è l’unica arma democratica e legale per pretendere la tutela della
propria incolumità? Da come vanno le cose chi delinque non ha nulla da perdere:
per mal che vada sarà ospite dell’Hotel
dello Stato totalmente mantenuto... oltre a non produrre e a non
contribuire alle esigenze del Paese, per non parlare con particolare rispetto del mai risolto capitolo delle migliaia di detenuti innocenti a causa di errori giudiziari. Parimenti
e, peggio ancora, i relativi costi di tale deficit sono a carico della
collettività. Inoltre, non si sono mai organizzati incontri pubblici per
spiegare come il cittadino può (e dovrebbe) porsi nei confronti delle
Istituzioni, richiamando la concreta applicazione delle Leggi in vigore e gli articoli della Costituzione.
A tal fine, c’é da aggiungere che non si considera che tra le molte inefficienze
vi è anche la costante burocrazia, dalla quale emergono innumerevoli inefficienze di
questa o quella Istituzione. Di questo passo, come ho scritto di recente, la
popolazione carceraria sommata a quella denunciata e a piede libero e domicilio
coatto supererà la popolazione onesta e produttiva, oltre a quella dei disabili e dei pensionati. Un quadro davvero allarmante che nessuno sinora è stato in grado di
ridimensionare. Poi ci sono le parentesi più “sedative” come quelle di dare
largo censo ai risultati ottenuti dai campioni sportivi, oppure quelle dedicate
a riconoscere onorificenze varie a destra e a manca, rivolgendosi ai designanti
con la famosa frase: “Siete l’orgoglio
della Nazione”; in questi casi non che sia disdicevole, ma tale dedizione
non compensa ma “distrae” dagli eventi funesti che si verificano
più volte ogni giorno.

In buona sostanza, libertà
e dignità sono termini nobili che da troppo tempo hanno valore poco più che
simbolico, e la nostra esistenza è sempre più a rischio... meno quella di
coloro che sono tutelati per esigenze istituzionali. A mio
modesto parere, che da molto tempo osservo e analizzo con scrupolosa coscienza i
vari problemi sociali, non mi resta che la grande amarezza di vedere un Paese che
seppur ricco di storia, è sempre più povero per non essere in grado di garantire un
futuro certo alle attuali e prossime generazioni: è come se si stesse facendo due
passi avanti e tre indietro con la prospettiva, proporzionalmente parlando, di
non potersi riconoscere nel concreto in un’identità come quella voluta dai
padri della Costituente, i quali probabilmente non avrebbero mai immaginato una
negativa evoluzione e, a questo riguardo, domando: quanto serve onorare la
memoria dei nostri antenati che loro malgrado si sono sacrificati... quasi
inutilmente? Personalmente e idealmente mi inchino ad essi, ed bene
“riesumarli” onorando diversamente il loro sacrifico: la garanzia della libertà
e della tutela della vita di tutti è un bene che va difeso ad oltranza...
applicando meglio le Leggi conquistate... superando quelle ideologie che non
portano a nulla!
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