Un mondo sempre più diviso

 

UN MONDO SEMPRE PIU DIVISO

I magnate che inseguono la perenne ricchezza forse non hanno mai

conosciuto le convinzioni dello scienziato italiano Antonino Zichichi

di Ernesto Bodini

Mentre oltre oceano si enfatizza la scalata degli uomini più ricchi al mondo, con in testa il magnate Elon Musk (nella foto) che pare aver raggiunto un patrimonio personale di 1,1 trilioni di dollari, in molte altre parti del mondo si continua a morire di fame, di malattie e a soccombere a causa degli oltre cinquanta conflitti bellici. Per “bilanciare” un pochino la situazione alcune associazioni internazionali agiscono a vario titolo in aiuto a quelle popolazioni, ma purtroppo il rapporto fra le due realtà è a dir poco impari. Certo anche la Chiesa ci mette del suo ma non basta comunque... anche se il Pontefice intende sensibilizzare con le sue omelie e il suo presenzialismo da un Paese all’altro mentre come ho scritto tempo fa, dovrebbe invitare ogni soldato a deporre le proprie armi: chi va al fronte è soggetto ad uccidere i propri simili per offesa o per difesa. Io credo (e lo sostengo da sempre) che finché l’umanità sarà presente sulla Terra, le differenze tra i popoli non si ridurranno mai, anche se il narcisista e presuntuoso Musk pare abbia detto: «... in un prossimo futuro vi porterò a vivere sulla Luna o su Marte», una sorta di promessa con la quale pare volersi sostituire a Dio... e, se così fosse, ci sarebbe da dirgli: «Calmati, Dio esiste già, noi sei tu!». Poi vi sono altre iniziative un po’ ovunque che, se pur nelle buone intenzioni, rasentano il buonismo che in taluni casi hanno l’effetto di placare certe coscienze o compensare sbagli e peccati commessi in precedenza.; e il fatto che l’umanità continui a gioire da una parte e a  soffrire dall’altra, è la dimostrazione della irreversibilità esistenziale. A questo riguardo non si è a conoscenza di iper benestanti che abbiano citato il pensiero di un qualche filosofo, dai quali apprendere non tanto il loro insegnamento ma almeno l’invito a qualche riflessione. Ma forse è nell’indole di quasi tutte le persone particolarmente abbienti nel “giustificarsi” di essere stati predestinati nel fare fortuna o nell’aver ereditato. Poi ci sono i despoti e i tiranni che, anche se non necessariamente straricchi, vantano e difendono il loro ruolo di supremazia “favorita” dal loro credo politico, culturale e religioso; ma in tutti questi casi molti esseri umani continuano a perire... In buona sostanza, se fossimo un po’ tutti socratici e un po’ anticonformisti verrebbe meno il materialismo, ma mi rendo conto che ciò è utopia, ed è invece una costante ed irreversibile realtà il constatare che gran parte dell’umanità sarà ospite nei Gironi danteschi. Quando ogni volta si cita la Divina Commedia io credo che ogni riferimento esistenziale non è mai fine a se stesso, ma è conferma di quanto il Sommo ha voluto presagire e dedicare...

Vorrei concludere nella convinzione di non aver fatto del mero moralismo, ma il voler prendere atto che la vita umana  oltre ad essere più che breve è un richiamo a quanto sosteneva lo scienziato Antonino Zichichi (1929-2026 - nella foto): «Io credo in Colui che ha fatto il mondo perché esiste una logica e questa logica deve avere un Autore... Non avrei altro modo per convincere un mio amico in buona fede ateo, a concludere la sua vita intellettuale riconoscendo che l’esistenza di una logica esige l’esigenza di un Autore. E chi è l’Autore? Colui che ha creato il mondo. Ecco perché io credo in Colui che ha fatto il mondo». Una precisazione: lo scienziato siciliano non era ricco in termini di accumulo di beni materiali, il suo patrimonio ha sempre avuto valenza intellettuale, scientifica e culturale, e pare abbia sempre criticato coloro che riponevano felicità nel godere dei propri egoismi e nell’accumulo delle ricchezze anteponendole all’etica, alla divulgazione e alla ricerca.


Commenti