CHE
COS’È LA REPUBBLICA ITALIANA
Utile
sapere e averne coscienza ma prima sarebbe bene
(ed
urgente) rinsavire le molte menti “contorte” di adulti e minori,
solo così potranno esprimere un parere spontaneo e sincero.
di Ernesto Bodini
Questo specchiett0 introduttivo, la cui iniziativa
parte dal Presidente della Repubblica, è di per sé utile, interattivo e quindi
lodevole, volendo sperare nella consapevolezza – o meno – degli italiani specie
se giovani nel riconoscersi in una Repubblica dopo anni di storia monarchica
che, a quanto si sa, ha rappresentato un regime in gran parte autoritario ben
lontano dal concetto di democrazia e di uguaglianza... nonché di pace. Ora, io
mi domando se tra coloro che vorranno rispondere alla domanda cos’é la
Repubblica, hanno mai letto la Costituzione e a seguire se conoscono ruoli e
competenze di chi ci rappresenta e soprattutto come: presidente della
Repubblica e Ministri in primis, e se questi ultimi (unitamente a tutti i
parlamentari) hanno le dovute competenze per proporre e deliberare una certa
Legge ma soprattutto farle applicare. Personalmente a riguardo avrei da ridire,
e non poco, ma ciò che mi preme evidenziare è il fatto che tra i sondaggi come
quello su esposto, non ne è mai comparso uno con la domanda: “Cos’é per te la burocrazia”? Ed ancora
peggio, nessuno che sollevi in modo concreto il problema relativo alle
detenzioni ingiuste a causa di errori giudiziari; già, perché da anni migliaia
di persone languono da innocenti nelle patrie galere e, anche in questi casi,
manifestazioni di piazza e fiaccolate non sono mai servite a far liberare un
detenuto innocente... rarissimi i casi. Io credo che per parlare di Repubblica
bisognerebbe parlare anche di Costituzione e di tutto ciò che ne deriva come la
lunga sequela di diritti e di doveri, sia da parte dei cittadini che delle
stesse Istituzioni. Ambire ad una carica pubblica specie se con particolari
poteri, generalmente implica determinati requisiti scevri da ogni forma di
ideologia che, a seconda del momento e delle convenienze, la finalità principe
rispecchia il vecchio e mai sopito concetto: Cicero pro domo sua, ovviamente escluse rare
eccezioni. Quindi, dopo aver compreso cosa si intende per Repubblica e a
seguire quale il valore “reale” della Costituzione che i padri autori hanno
elaborato ma con scarsa lungimiranza sul non rispetto di alcuni articoli della
stessa, sarebbe utile e necessario cosa si intende per burocrazia, elemento
insinuante della vita quotidiana che ci persegue sin dai tempi, tale da
renderci la vita non in linea con il concetto di Repubblica e tanto meno il
concetto di democrazia. È pur vero che la Repubblica tra i tanti pregi equivale
a determinate libertà, ma è altrettanto vero che la stessa manterrebbe il suo
valore se si volesse concretizzare il rispetto ad esempio dell’art. 3 della
Costituzione, diversamente non avrebbe alcun senso mantenerlo in atto. Infine,
è mia convinzione che finché esisteranno le disparità sociali (indipendentemente
dalle persone particolarmente abbienti) ogni iniziativa, come quella ad inizio
articolo, non servirà ad erudire e tanto meno a risolvere i molteplici problemi
che affliggono ogni giorno gran parte della popolazione. Quindi, prima di
chiedere al popolo cosa intende per Repubblica, sarebbe più corretto ed utile
far osservare il rispetto della Costituzione e di determinate Leggi a seguire;
diversamente di questo passo avremo più popolazione carceraria che liberi
cittadini, morti sul posto di lavoro, ed altro ancora (cronache quotidiane
docet!).
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