Che cos'é la Repubblica italiana...

 

CHE COS’È LA REPUBBLICA ITALIANA

Utile sapere e averne coscienza ma prima sarebbe bene

(ed urgente) rinsavire le molte menti “contorte” di adulti e minori,

solo così potranno esprimere un parere spontaneo e sincero.

di Ernesto Bodini


«Per me la Repubblica è…». Racconta in pochi secondi che cos’è per te la Repubblica, posta il tuo video sul sito della Presidenza della Repubblica e insieme celebriamo l’importante anniversario anche sul web e sui social media. Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica. Che cosa rappresenta e ha rappresentato: «Per me la Repubblica è…». È on line sul sito della presidenza della Repubblica l’iniziativa rivolta a tutti gli italiani per raccogliere volti e voci dei cittadini sui nostri ottanta anni di democrazia che si festeggeranno il prossimo 2 Giugno, a 80 anni dalla scelta referendaria a suffragio universale di italiane e italiani di governarsi da soli e congedare la monarchia. Da oggi i primi video sono on line. È online e già c’è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta la Repubblica a Ottant’anni dal referendum del 2 giugno del 1946.

 

Questo specchiett0 introduttivo, la cui iniziativa parte dal Presidente della Repubblica, è di per sé utile, interattivo e quindi lodevole, volendo sperare nella consapevolezza – o meno – degli italiani specie se giovani nel riconoscersi in una Repubblica dopo anni di storia monarchica che, a quanto si sa, ha rappresentato un regime in gran parte autoritario ben lontano dal concetto di democrazia e di uguaglianza... nonché di pace. Ora, io mi domando se tra coloro che vorranno rispondere alla domanda cos’é la Repubblica, hanno mai letto la Costituzione e a seguire se conoscono ruoli e competenze di chi ci rappresenta e soprattutto come: presidente della Repubblica e Ministri in primis, e se questi ultimi (unitamente a tutti i parlamentari) hanno le dovute competenze per proporre e deliberare una certa Legge ma soprattutto farle applicare. Personalmente a riguardo avrei da ridire, e non poco, ma ciò che mi preme evidenziare è il fatto che tra i sondaggi come quello su esposto, non ne è mai comparso uno con la domanda: “Cos’é per te la burocrazia”? Ed ancora peggio, nessuno che sollevi in modo concreto il problema relativo alle detenzioni ingiuste a causa di errori giudiziari; già, perché da anni migliaia di persone languono da innocenti nelle patrie galere e, anche in questi casi, manifestazioni di piazza e fiaccolate non sono mai servite a far liberare un detenuto innocente... rarissimi i casi. Io credo che per parlare di Repubblica bisognerebbe parlare anche di Costituzione e di tutto ciò che ne deriva come la lunga sequela di diritti e di doveri, sia da parte dei cittadini che delle stesse Istituzioni. Ambire ad una carica pubblica specie se con particolari poteri, generalmente implica determinati requisiti scevri da ogni forma di ideologia che, a seconda del momento e delle convenienze, la finalità principe rispecchia il vecchio e mai sopito concetto: Cicero pro domo sua, ovviamente escluse rare eccezioni. Quindi, dopo aver compreso cosa si intende per Repubblica e a seguire quale il valore “reale” della Costituzione che i padri autori hanno elaborato ma con scarsa lungimiranza sul non rispetto di alcuni articoli della stessa, sarebbe utile e necessario cosa si intende per burocrazia, elemento insinuante della vita quotidiana che ci persegue sin dai tempi, tale da renderci la vita non in linea con il concetto di Repubblica e tanto meno il concetto di democrazia. È pur vero che la Repubblica tra i tanti pregi equivale a determinate libertà, ma è altrettanto vero che la stessa manterrebbe il suo valore se si volesse concretizzare il rispetto ad esempio dell’art. 3 della Costituzione, diversamente non avrebbe alcun senso mantenerlo in atto. Infine, è mia convinzione che finché esisteranno le disparità sociali (indipendentemente dalle persone particolarmente abbienti) ogni iniziativa, come quella ad inizio articolo, non servirà ad erudire e tanto meno a risolvere i molteplici problemi che affliggono ogni giorno gran parte della popolazione. Quindi, prima di chiedere al popolo cosa intende per Repubblica, sarebbe più corretto ed utile far osservare il rispetto della Costituzione e di determinate Leggi a seguire; diversamente di questo passo avremo più popolazione carceraria che liberi cittadini, morti sul posto di lavoro, ed altro ancora (cronache quotidiane docet!).



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