Sars-Covid-2 parliamone ancora...

 

PANDEMIA DA SARS-COVID-2 PERCHÈ VALE ANCORA LA PENA PARLARNE

Un incubo iniziato il 29 gennaio 2020 e terminato il 5 maggio 2023

di Ernesto Bodini

Sono trascorsi oltre cinque anni da quando è scoppiata la pandemia da Sars-CoV-2 (acronimo dall’inglese “Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2”) e la malattia associata all’infezione è chiamata Covid-19. Un evento quasi mondiale che ha fatto discutere in lungo e in largo: molte voci, molti scritti e molti aspetti da mettere in discussione. Ma vale ancora la pena parlarne? Io credo di si, tanto per il fatto che le conseguenze non sono mancate e sono ancora attuali, quanto perché un evento epocale come quello che abbiamo vissuto fa parte della storia medico-scientifica, medico-sociale e quindi umana. Indipendentemente dal fatto di essere stato colpito personalmente da questo virus, con un conseguente periodo di ricovero, cura e successivamente ristabilito, ritengo doveroso volgere un pensiero “pietoso” per tutti coloro che non ce l’hanno fatta e per le loro famiglie, tra questi anche molti operatori sanitari. Ma credo sia altrettanto doveroso considerare le conseguenze del cosiddetto long-covid che molti hanno subìto, ossia sono stati affetti dalla sindrome post-virale che può debilitare (e ha debilitato molti pazienti) per parecchie settimane o mesi dopo la negativizzazione, e cioè dopo la guarigione e la conseguente eliminazione del virus dall’organismo. Poi c’é il capitolo delle vaccinazioni contro il Convid che tanto ha fatto discutere, sia perché si sono schierati i cosiddetti no vax e sia perché in seguito alle stesse si sono verificati decessi ma soprattutto parecchi casi con patologie invalidanti divenute croniche. A questo riguardo è nata in Veneto l’Associazione Persone in Cammino (Rete danneggiati vaccino Covid-19), sulle cui magliette degli associati campeggia lo slogan “Vaccinato/a - Danneggiato/a. Dall’inizio, questa realtà, presieduta da Andrea Stillo (gravemente disabile al 1oo% da un’unica dose del “Moderna”), si è fatta conoscere con le chat regionali, e più recentemente con la costituzione dell'associazione apartitica, che si mantiene al fianco dei danneggiati non solo con supporto psicologico, confronto e conforto, ma anche con supporto economico concreto laddove sussista l'esigenza di sottoporsi a visite specialistiche private e a pagamento che il danneggiato non riesce a sostenere. Secondo il loro Progetto da oltre tre anni l’associazione cerca di raggruppare i danneggiati da vaccino, e a camminare insieme verso il riconoscimento dei diritti del malato, ottenere delle conseguenti diagnosi e la presa in carico da parte delle Istituzioni e della Sanità pubblica, accogliendo non soltanto i danneggiati in una grande famiglia, ma anche i famigliari delle vittime da vaccino. La sede sindacale è in via San Tommaso 29 (36016) Thiene (Vi) – Cell. 378.4167012 – info@personeincammino.it (dalle 16.00 all1 18.00).

Per quanto riguarda gli eventuali indennizzi nel nostro Paese è stata emanata la Legge 25/2/1992, n. 210 (in Gazz. Uff., 6 marzo, n. 55). – che prevede l’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. Ma oltre a questa notizia di carattere sociale, vorrei riprendere il commento iniziato per sottolineare che durante questo lungo periodo non c’é stata una più appropriata informazione, o quanto meno la stessa è stata spesso disomogenea: da una parte si sono avvicendati molti esponenti tra gli addetti ai lavori (politici compresi), e dall’altra molti mass media peraltro in parte improvvisati, e alcuni si sono mostrati incompetenti nel trattare la materia. Dal punto di vista “effetto sociale”, sia pur in parte doveroso, nei miei articoli ho criticato la eccessiva pluri quotidianità dei bollettini che venivano emessi sia pur da fonti accreditate e puntualmente riportati da tutti mass media. Ma un aspetto sconcertante, a mio dire, sono stati i moltissimi talk show televisivi dedicati, ai quali hanno partecipato esperti del mondo scientifico e sanitario, anche molti politici e opinionisti della prima e dell’ultima ora; tutti accomunati da quel voler dimostrare uno più dell’altro il proprio sapere, e spesso smentendosi a vicenda. Questo turbinio di informazioni “accavallate” hanno creato tra la popolazione confusione e sconcerto, e molti fruitori non sono stati in grado di capire i molteplici aspetti della situazione... che si stava aggravando. Per quanto riguarda i dati globali, le ultime cifre dicono che sinora nel mondo si sono verificati oltre 800 milioni di casi, e circa 7 milioni sono stati i decessi; in Italia rispettivamente 26 milioni e 190 mila dall’inizio dell’epidemia. Sempre secondo l’Oms, al 30/4/2023 nel mondo sono state somministrate 13.344.670.055 dosi di vaccino anti-Covid. Ora, la domanda che viene spontanea è la seguente: sino ad oggi quante persone hanno subito una lesione permanente a causa del vaccino?

Navigando sui vari siti istituzionali, e non, le cifre non sono strettamente univoche, in quanto si parla di segnalazioni di eventi avversi, ovvero conseguenze da vaccinazione che, detto per inciso, per essere obbligatoria come in pratica è avvenuto, sarebbe stato lecito e razionale emettere un Decreto esattamente come è stato fatto, ad esempio, per la vaccinazione antipoliomielitica (Sabin/Salk) nel 1966. E in questo caso bene sarebbe stato fare un “parallelo” a titolo di esempio ragionato... Ma tant’é. Oggi si tende a dimenticare sia il virus che le conseguenze, ma contestualmente va anche detto che a causa di questa epidemia, i rapporti umani nelle varie culture si sono modificati: tale conseguenza in alcuni casi è appena percettibile, mentre in altri è più marcata ed un esempio è dato dal massiccio ricorso alla consulenza di psicologi specie per gli adolescenti (probabilmente a causa  degli effetti del prolungato lockdown), per non parlare di altre azioni di comunicazione e comportamentali.

 Letture consigliate per saperne di più

Per ulteriori approfondimenti in merito all’origine del virus nel mondo e relative conseguenze, sono state date alle stampe molte pubblicazioni, che alcune delle quali personalmente ho letto (e recensito) per avere una visione olistica e con qualche dubbio in meno. In particolare consiglio: “L’infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si doveva evitare”, a cura del giornalista e scrittore Fabrizio Gatti, 2021, pagg. 648, Ed. La nave di Teseo; “Corona Virus. Gli esperti rispondono”, a cura di Simona Ravizza, Ed. Corriere della Sera, 2o2o, pagg. 104; “Covid-19 La catastrofe. Cosa non ha funzionato e come evitare che si ripeta”, a cura del giornalista scientifico Richard Horton (direttore della prestigiosa rivista The Lancet), Pensiero Scientifico Editore, 2020, pagg. 104; “Pandemia e Infodemia. Come il virus viaggia con l’informazione”, a cura di Marco Ferrazzoli e Giovanni Maga (rispettivamente capo ufficio stampa del Consiglio Nazionake delle Ricerche e direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia, 2021, pagg. 232, Ed. Zanichelli; “Il disatro. Chi ha sbagliato sul Covid e perchè”, a cura di Paolo Musso (docente presso l’Università dell’Insubria), 2022, pagg. 156, Ed. La Verità-Panorama; “Post Covid. Che cosa dobbiamo sapere sulle conseguenze a lungo termine del virus per corpo e mente”, a cura del medico Sergio Harari e della giornalista medico-scientifica Vera Martinella), 2022, pagg. 234, Ed. Solferino; “Katalin Karikò nonostante tutto. La mia vita nella scienza”, a cura della stessa, 2023, pagg. 261, Ed. Bollati Boringhieri.


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