PER CONTRASTARE GLI EVENTI NEGATIVI DELLA VITA
Sarebbe utile, se non necessario, ricominciare
da zero spiegando
alle platee i perché dell’esistenzialismo e i
conseguenti valori
di Ernesto Bodini
Continua senza sosta
l’escalation dei crimini contro la persona... e intanto inevitabilmente molti
innocenti, peraltro in gran parte giovani o giovani adulti, muoiono e i loro
esecutori (anche minorenni) se la cavano a buon mercato. Se disprezzano la vita
altrui sino a toglierla, non c’è da stupirsi se fanno altrettanto oltraggiando
le Forze dell’Ordine. Costoro sanno che attraverso i mass media e i vari nuovi
social in particolare sono sull’onda della “notorietà” accumulando follower a
più non posso, tale da costituire una sorta di incitamento... Un virus
contagioso, si potrebbe dire, che non si è stati in grado di prevenire e, oggi,
tanto meno a contenere se non ad alienare. A parte le vittime provenienti dalla
malavita, quindi in qualche modo come si suol dire se la sono cercata, molte
altre risultano innocenti in quanto totalmente estranee all’evento in cui sono
state coinvolte. Da più parti si dice che siamo di fronte ad una società
altamente in degrado, ma se ben si vuol rammentare, questo fenomeno di
incontrollata violenza sino a 30-40 anni fa nel nostro Paese non esisteva se
non per casi sporadici, a parte i violenti gruppi di estremismo
politico-ideologico. Quello che mi stupisce è che non si vuol concepire per
indagare che ad ogni evento (comportamento umano compreso) c’é sempre una causa
che lo ha creato e/o scatenato, e ciò è da individuarsi ancestralmente e non
andando indietro di qualche anno. Il fatto che tutti questi autori di ignobili
reati (parecchi sono a piede libero o ai domiciliari) tolgano la vita altrui
con estrema facilità, significa che hanno scarsa o nulla considerazione anche
della propria, rifiutando per questo qualunque forma di adattamento alla vita sociale
e civile, disconoscendo a priori ogni regola ancorché anche se di carattere
legislativo. Alcuni vorrebbero richiamare in causa certe teorie del Lombroso, i
più scettici e razionali “privilegiare” quelle relative agli effetti del
progresso, includendo a priori l’utilizzo e la diffusione dei vari social. Intelligenza
artificiale compresa? Staremo a vedere. Ma tali ipotesi sono sufficienti per
cercare di capire questo modo di evolversi della società? A questa domanda
potrebbero rispondere vari titolati e quando interpellati dai mass media, le
loro affermazioni sono sintetiche, oltre che retoriche, che dicono poco o
nulla. La ratio vuole che quando si è di fronte ad un problema da risolvere, è
indispensabile rimuoverne la radice quale ipotetica causa, ma ovviamente prima
si tratta di individuarla. Come più volte ho evidenziato la psiche umana è
sondabile ma al tempo stesso inviolabile, ossia fa parte dei misteri
esistenziali e quindi dei comportamenti umani... ma non a caso si dice che
certi animali sono più umani degli umani... In buona sostanza, siamo entrati
nel vortice delle assurdità e delle incomprensioni e, a mio modesto avviso, non
mi pare esista qualche mente illuminata dedita ad una maggiore comprensione. E
allora che fare? Personalmente non ho certo la soluzione a portata di mano, ma
se non si comincia ad ipotizzare una sorta di rivisitazione sul come poter
gestire un popolo dando il buon esempio, a cominciare dai governanti che
dovrebbero (ma vorrei dire devono) essere i primi a mettere in pratica tutte le
leggi in vigore, partendo dalla alienazione della burocrazia, sino ad eliminare
tutto ciò che è causa di irrazionalità, non si va da nessuna parte. Infine, se si liberassero tutti i
detenuti ingiustamente condannati, forse anche le menti più “torbide”
incomincerebbero a capire che la Giustizia ha un senso... tanto da doverla
rispettare. Utopia? Forse, ma intanto si cominci dialogare con la gente
radunandola nelle “agorà” di tutte le città, e rispondere in modo semplice e
chiaro alle eventuali numerose domande sull’esistenzialismo. Il difficile è
individuare chi può essere deputato a tale ruolo di comunicazione.
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