MANCANZA
DI CORAGGIO, DI COMPETENZE O COS’ALTRO?
Le fonti storiche delle azioni umane sono infinite, ma non si
approfondiscono a sufficienza per comprendere le cause dei
più assurdi e sempre più distruttivi comportamenti umani
di Ernesto Bodini
Da molto tempo, ormai, in
Italia (tanto per restare in casa nostra) gli eventi negativi contro la persona
e il patrimonio sono più che quotidiani, e ogni volta ci si stupisce pur “tentando”
di capire il perché di tale escalation. Un po’ tutti e a vario titolo, forse,
esprimono una serie di ipotesi ma nessuno – esperti compresi – riesce a dare
risposte certe su questo processo sociale in continua evoluzione. Si prendano
ad esempio i “fenomeni” dei femminicidi, del bullismo tra adolescenti, delle
aggressioni alle Istituzioni (scolastiche, sanitarie, Forze dell’Ordine, etc.);
come pure l’interminabile antisemitismo, i vari atteggiamenti di
spregiudicatezza, l’irresponsabile sfidare i propri limiti, per non parlare
della scarsissima educazione civica, la diminuzione dei rapporti (diretti) tra
pubblica amministrazione e cittadini, la mancanza di dialogo tra persone comuni
e persone di elevato livello socio-professionale e socio-culturale, per
concludere da parte della stragrande maggioranza delle persone di non saper (o
voler) affrontare “di petto” anche i più comuni abusi per effetto della
burocrazia. Fare un’indagine per ricercare cause e responsabilità di tutti
questi eventi è certamente impresa improba, mentre è più comodo rassegnarsi e
abbandonarsi alle affascinanti proposte della televisione e del cinema,
soprattutto come programmi beceri e insulsi che nulla insegnano e che,
sottilmente, inquinano la mente umana e il suo spirito. Intanto il tempo scorre
e con esso fatti e misfatti che fanno di questa società un “agglomerato” di
persone sempre più prive di ideali, e sempre più attratte dal progresso
tecnologico-informatico tant’é che a breve la robotizzazione e in parte anche
la intelligenza artificiale (AI), prenderanno il quasi totale sopravvento sino a
disumanizzare parte dell’umanità. L’informazione intanto continua ad “imporsi”
ma la selezione di quella più razionale per l’utile sapere è sempre meno
oggettiva... Contemporaneamente taluni fanno ricorso ad azioni di volontariato
incrementate dall’ipocrisia, tant’é che è sufficiente subire una certa
esperienza di vita per fondare un movimento od una associazione che, a ben
analizzare, sono in parte azioni di quel buonismo finalizzato ad acquietare la
propria coscienza. A questo riguardo a mio avviso va precisato che per agire
con generosità verso il prossimo sarebbe utile, se non indispensabile, non
avere problemi personali che, se non
risolti, si rischia di trasmettere – sia pur indirettamente – le proprie pene a
chi si vuol beneficiare. Ma tornando all’inizio dell’articolo non sono certo io
quello deputato a trovare risposte sulle principali cause, mentre specifiche
figure competenti per argomento dovrebbero attivarsi in tal senso. Tuttavia, mi
permetto qualche modesto suggerimento e mi chiedo: perché nessuno intervista i
membri del collegio giudicante quando è stato dimostrato che la loro sentenza
ha condannato un innocente per errore giudiziario? Perché non si vanno ad
intervistare le famiglie i cui figli minorenni sono dediti a delinquere? Ed
altre inchieste approfondite in merito si potrebbero ipotizzare, e sarebbe pure
interessante conoscere pareri e valutazioni proprio per risalire alla radice
dei fenomeni di cui sopra, in quanto finora ciò non è avvenuto. Un’ultima
considerazione: l’estinzione umana, anche se parziale, sarebbe evitabile se
l’evoluzione del progresso e l’eccesso di certe libertà venissero limitati al
minimo... “ridisegnando” il valore del denaro in quanto reale prima arma
letale.
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