ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI MIEI
CONCITTADINI
Quando il fenomeno della
burocrazia è da tutti
lamentato ma nulla si vuol sapere e nulla si vuol fare
di Ernesto
Bodini
Il primo incontro contemplava i seguenti sotto temi:
Il secondo appuntamento, non meno coinvolgente e di maggior approfondimento, contemplava i seguenti sotto temi:
Come ci si dovrebbe comportare quando si ha bisogno delle prestazioni di un Ente Pubblico
Un saggio sugli aforismi dedicati alla burocrazia
Mobbing: un “nemico” che si può affrontare: basta volerlo
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
L’informazione e la comunicazione nella P.A.
Gli Uffici Stampa, Il patronato e le Associazioni di Volontariato, Il Difensore Civico: chi è, cosa fa”.
Il terzo ed ultimo appuntamento, dal carattere riassuntivo, contemplava il seguente tema
Sei lustri di esperienza personale: esempi pratici (scritti e
verbali) di vita quotidiana di cittadini di fronte alla burocrazia.
Informazioni di sicura utilità per tutti, ma che purtroppo non sono servite in quanto a tutti e tre gli appuntamenti non si presentò nessuno! Oltre al fatto che il suddetto mio interlocutore non ebbe l’accortezza (tanto per usare un eufemismo) di presenziare né all’inizio e né alla fine dei tre appuntamenti per il dovere di presentare il relatore-docente, e ai quali solo io mi presentai puntualmente... ma invano, non resta che la constatazione che l’italiano in genere lamenta le conseguenze della burocrazia, un giorno sì e l’altro pure, ma nulla fa e nulla vuol fare per prevenire e difendersi da questo nemico che ogni giorno ci rende la vita difficile, e a volte con spiacevoli conseguenze. A questo punto mi chiedo: vale la pena continuare a rendersi disponibili per questo impegno, peraltro a titolo gratuito? Visto il perpetuarsi di tale indifferenza sarebbe tempo sprecato, ma la mia indole umanitaria non mi fa demordere, anche se il mio modesto contributo può “soddisfare” singoli casi che pervengono alla mia attenzione per il cosiddetto “passa parola”. Dopo questa esposizione vorrei concludere rammentando che non bisogna mai dimenticare che dietro ad una inefficienza pubblica c’é sempre una “Regia”, ovvero il burocrate, vero e proprio regista di film i cui attori sono – sono loro malgrado – i cittadini-utenti, ossia i contribuenti o sudditi del sistema..., ed oggi ancor più in ragione della abolizione del reato di abuso d’ufficio (ex art. 323 C.P.). A tutti i lettori le opportune considerazioni del caso.
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