Alla cortese attenzione dei miei concittadini

 

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI MIEI CONCITTADINI

Quando il fenomeno della burocrazia è da tutti

lamentato ma nulla si vuol sapere e nulla si vuol fare 

di Ernesto Bodini

Non molti anni fa, e precisamente nel 2013, contattai una nota ed importante Associazione culturale (meglio conosciuta come Fondazione) molto seguita a Torino, la quale organizza Corsi (con un minimo importo di iscrizione) dalle tematiche più diverse con il lodevole contributo di più o meno autorevoli docenti. Tale impegno sociale merita tutte le attenzioni e considerazioni del caso, anche perché (diciamolo pure) c’é sempre bisogno di sapere da parte di tutti (la sete del sapere è una arsura senza fine) e, a mio avviso, in particolare dei quei circa 4 milioni di analfabeti di ritorno. Questa premessa per far sapere che alla suddetta in quell’anno proposi (a titolo non profit) un Corso di tre “lezioni” (della durata di un’ora e mezza ciascuna) con cadenza quindicinale sul tema. “La burocrazia in Italia – Sinonimo di potere ed efficienza, ieri; di potere e quasi sempre di inefficienza, oggi”. Il mio interlocutore (direttore dei Corsi) ricordo che accettò di buon grado la proposta, e ci accordammo su tempi e modalità di intervento. 

Il primo incontro contemplava i seguenti sotto temi:

 Un “ripasso” di Educazione Civica, Origini e terminologia del concetto di burocrazia

 Tra pragmatismo e inefficienza

 Contro la raccomandazione

 Cultura dei diritti e dei doveri

 Giustizia e responsabilità

 Volendo approfondire...

Il secondo appuntamento, non meno coinvolgente e di maggior approfondimento, contemplava i seguenti sotto temi:

Come ci si dovrebbe comportare quando si ha bisogno delle prestazioni di un Ente Pubblico

Un saggio sugli aforismi dedicati alla burocrazia

Mobbing: un “nemico” che si può affrontare: basta volerlo

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)

L’informazione e la comunicazione nella P.A.

Gli Uffici Stampa, Il patronato e le Associazioni di Volontariato, Il Difensore Civico: chi è, cosa fa”.

Il terzo ed ultimo appuntamento, dal carattere riassuntivo, contemplava il seguente tema

Sei lustri di esperienza personale: esempi pratici (scritti e verbali) di vita quotidiana di cittadini di fronte alla burocrazia.

Informazioni di sicura utilità per tutti, ma che purtroppo non sono servite in quanto a tutti e tre gli appuntamenti non si presentò nessuno! Oltre al fatto che il suddetto mio interlocutore non ebbe l’accortezza (tanto per usare un eufemismo) di presenziare né all’inizio e né alla fine dei tre appuntamenti per il dovere di presentare il relatore-docente, e ai quali solo io mi presentai puntualmente... ma invano, non resta che la constatazione che l’italiano in genere lamenta le conseguenze della burocrazia, un giorno sì e l’altro pure, ma nulla fa e nulla vuol fare per prevenire e difendersi da questo nemico che ogni giorno ci rende la vita difficile, e a volte con spiacevoli conseguenze. A questo punto mi chiedo: vale la pena continuare a rendersi disponibili per questo impegno, peraltro a titolo gratuito? Visto il perpetuarsi di tale indifferenza sarebbe tempo sprecato, ma la mia indole umanitaria non mi fa demordere, anche se il mio modesto contributo può “soddisfare” singoli casi che pervengono alla mia attenzione per il cosiddetto “passa parola”. Dopo questa esposizione vorrei concludere rammentando che non bisogna mai dimenticare che dietro ad una inefficienza pubblica c’é sempre una “Regia”, ovvero il burocrate, vero e proprio regista di film i cui attori sono – sono loro malgrado – i cittadini-utenti, ossia i contribuenti o sudditi del sistema..., ed oggi ancor più in ragione  della abolizione del reato di abuso d’ufficio (ex art. 323 C.P.). A tutti i lettori le opportune considerazioni del caso.


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