Una nobile stirpe ma incoerente...

IL POPOLO ITALIANO NOBILE STIRPE DALLA RICCA E SECOLARE STORIA

Ma per il rispetto dei propri diritti l’incoerenza regna ancora sovrana 

di Ernesto Bodini

Italiani strana gente! Da sempre i nostri connazionali sono soliti lamentarsi un po’ di tutto: dalla politica all’economia, dalle Leggi sulla sanità e all’istruzione, dall’ambiente ai trasporti, dalla non trasparenza alla burocrazia, e tanto altro ancora. Ma ciò nonostante la gran parte resta inerme e di conseguenza continua a subire. Pur non volendo essere cinici a me sembra che l’italiano medio preferisca restare nel limbo della sottomissione, illudendosi di poter riemergere! Ma c’é ancora una fascia di persone che ancora crede agli oroscopi, a maghi e fattucchiere, tutti imbonitori e truffaldini causando talvolta seri problemi ai malcapitati, e questo nonostante si continui (anche da parte delle Forze dell’Ordine) ad informare di questi pericoli. Ma ciò che è peggio è che questi creduloni e sprovveduti sono circa dieci milioni di persone, ossia circa un sesto dell’intera popolazione che nemmeno nel dopoguerra erano così numerose nonostante all’epoca ci fosse molta ignoranza e analfabetismo. Ma si sa, con l’avvento dei vari social il terreno per i malfattori è diventato più fertile, peraltro “favorito” da molte persone anziane e spesso sole e quindi indifese. Ma a parte questa fascia “più debole”, a mio avviso gli italiani anche meno sprovveduti continuano ad essere vittime dei molti sistemi perversi da parte di quelle Istituzioni che sono sempre più ancorate alla burocrazia, i cui autori (solitamente dirigenti e funzionari delle P.A.) detengono quel potere che di fatto rendono i cittadini succubi e sudditi, condizione sociale aggravata dal fatto che gli stessi non sanno o non osano ribellarsi; come sempre ad eccezione delle persone più abbienti e particolarmente colte. E ora che abbiamo superato un buon inizio del XXI secolo, di fronte a questa realtà non si può che constatare una sorta di regressione, e a nulla (o a poco) servono i sermoni e i richiami delle Istituzioni apicali a cominciare dal presidente della Repubblica, il quale non manca mai e in ogni dove di richiamare tutti alla lealtà, alla solidarietà e al rispetto delle Leggi e soprattutto della Costituzione. In questi casi solitamente la platea è numericamente esigua e anche se i mass media riprendono stralci dei suoi interventi a me pare  che le sue sollecitazioni cadano nel vuoto... e i fatti che si verificano ogni giorno ne sono la dimostrazione. Richiamando il problema della burocrazia, che da sempre affermo essere il “vero cancro dell’Italia”, sinora mai nessuno si è fatto paladino per affrontare questa vergogna, e pare che nessuno abbia interesse in tal senso. Ecco, dunque, un popolo che erede di tanta ricca storia durata secoli, si va impoverendo tanto che molte persone spesso non sono in grado di attuare il rispetto dei propri diritti... calpestati spesso appunto dai burocrati i quali ora fruiscono dell’annullamento dell’art. 323 del C.P., ossia il famigerato abuso d’ufficio. Ma l’inerzia è altresì favorita dalla assenza di movimenti e associazioni, che altro non sanno proporre di scendere in piazza per poi nulla ottenere... se non ulteriori disagi; mentre il loro dovere dovrebbe essere quello di far conoscere ai cittadini mezzi e modalità perché ottengano il rispetto della propria dignità e quanto ne consegue... Del resto la platealità italiana per certi versi rispecchia quella circense degli antichi romani: la spensieratezza non è il companatico, ma l’osservanza dei propri doveri per poter pretendere il rispetto dei propri diritti. Quindi, come torno a ripetere, italiani strana gente, se non addirittura incomprensibile: oggi si hanno molti più mezzi per ottenere ciò di cui si ha diritto, rispetto a ieri che molto poco si sapeva e altrettanto poco si aveva:, un paradosso che non può evitare la seguente conclusione: “chi vuole il suo mal pianga se stesso”.


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