MINDFULNESS

 

BREVE ANALISI DELLA SCARSA 

CONSAPEVOLEZZA DI CIÒ CHE ACCADE

Un Paese democratico offre molte garanzie, ma quando nonostante i nobili valori  e principi non si garantisce l’incolumità della popolazione, gli stessi sarebbero da rivedere... 

 di Ernesto Bodini

Se dovessimo sommare tutte le cifre di questi ultimi due decenni relative ai reati contro la persona e a danno del patrimonio pubblico, io credo che non basterebbe una nutrita équipe di vari specialisti in grado di analizzare il fenomeno per dare una motivazione dello stesso. Tra reportage, inchieste, articoli vari e interviste all’esperto caio piuttosto che allo specialista sempronio, si recepiscono le più svariate motivazioni, ma non emerge mai un’indagine approfondita che chiami in causa i fattori che hanno originato questa escalation di crimini. Ad esempio, non si cita mai l’eccesso di libertà e le difficoltà di contenimento dello stesso; come pure la produzione di filmati che inneggiano alla violenza, e come se non bastasse la rievocazione (per quanto doverosa ai fini di prenderne coscienza) delle crudeltà emerse nel corso dei due conflitti mondiali. Inoltre, la messa in onda di alcuni spot pubblicitari sono esempio di malcostume tanto da turbare o stimolare certe menti particolarmente fragili, la cui immaginazione lussuriosa non ha limiti, come pure l’illusione di entrare a far parte di quel brevissimo cast... che si smorza sul nascere con l’effetto della delusione. Ma vi è anche da dire  che a fronte dei molti reati (oggi ne sono coinvolti sempre di più anche i minori) gli addetti alla giustizia continuano ad emettere custodie cautelari, arresti domiciliari e carcerazioni preventive, e tutto ciò va ad ingolfare il sempre più immane lavoro dei tribunali, oltre all’incremento della popolazione carceraria che, detto per inciso, circa il 30-40% è costituita da extra comunitari e di altra nazionalità. Riguardo a tutto ciò gli esponenti delle Istituzioni più volte ci rammentano invitandoci, testualmente: «Difendere i valori della Costituzione con il massimo impegno...». Ebbene, come si può difendere quei valori e condurre una vita tranquilla, compiendo i propri doveri a fronte di questa realtà? È evidente che, nonostante le leggi e i vari provvedimenti di repressione (ma di scarsa prevenzione), la vita di ognuno di noi è costantemente a rischio, ivi inclusa quella di molti lavoratori che operano in ambiti particolarmente insicuri e poco tutelati. Ormai sono troppi gli eventi che minano ogni giorno la nostra esistenza, molto meno quella di persone tutelate dalla scorta istituzionale e privata; una “disparità” a mio avviso solo in parte giustificata proprio perché il diritto costituzionale della incolumità riguarda tutti i cittadini italiani, nessuno escluso. Questo concetto di diritto implica anche quello relativo alla salute, la cui garanzia in questi anni è venuta meno per circa 6 milioni di italiani che, loro malgrado, per le note inefficienze del SSN hanno rinunciato a curarsi. Quindi, a conti fatti, democrazia, libertà, diritti ed altro ancora sono princìpi che stanno diventando sempre più una chimera, sia pur nel rispetto per quei Paesi dove gli stessi sono di fatto inesistenti. Volendo approfondire questa modesta analisi rischierei di invadere competenze altrui, ma ciò nonostante non mi esimo dal sottolineare le preoccupazioni sinora esposte, aggravate dal fatto che i cittadini non prendano posizione a parte le “banali” ed inutili manifestazioni di piazza che peraltro non risolvono nulla, o quasi. Sarebbe quindi utile mettere per iscritto queste preoccupazioni e notificarle a chi di dovere, affinché ne prendano ufficialmente atto dando però riscontro a tutti i mittenti. Ma mi rendo conto che ciò è utopia in quanto una intraprendenza del genere in Italia non si è mai verificata, mentre purtroppo, sono a dir poco deplorevoli e condannabili, come quelle contestazioni che avvengono in modo illegale e violento... con conseguenze negative. Oggi siamo nel XXI secolo inoltrato e stando all’attualità descritta e alle incerte prospettive per il futuro, non mi resta che ribadire quanto sostengo da tempo: finché ogni singolo cittadino non imparerà ad armarsi di carta e penna per diffidare e denunciare ogni sorta di incongruenza, vessazione e ingiustizia, e a rinunciare al proprio tempo nel popolare le piazze per seguire i propri “leader” incantatori di gente illusa, le Leggi e la Costituzione rimarranno sempre documenti (seppur nobili) di carta impolverata, tanto che non viene mai meno quanto affermava Armand-Jean Duca di Richelieu (1585-1642): «Promulgare una Legge e non farla rispettare, è come autorizzare la cosa che si vuole proibire». Poiché vi è scarsa consapevolezza di ciò che accade é bene sottolineare che anche nel XXI secolo la società è così suddivisa: quelli che appartengono ad ogni genere di benessere e ricchezza materiale, quelli che già conoscono la miseria e sono predestinati alla perenne povertà, quelli che fanno parte del potere prettamente decisionale, quelli che sanno e possono tutto ma che non hanno alcun interesse a dire o fare nulla. E proprio in merito a tutto ciò, nel mondo c’é chi fa l’uomo e c’é, invece, chi è autenticamente uomo... sempre più raro!


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