LETTERA APERTA AI MEMBRI DEL GOVERNO ITALIANO
Come cittadino e divulgatore di
tematiche sociali più volte ho scritto e divulgato le preoccupazioni esistenziali
che sono, o dovrebbero essere, di tutti noi. Mi riferisco ai molti reati che
vengono commessi ogni giorno, sia ad opera di adulti che minorenni; in
particolare delitti contro la persona che il più delle volte hanno nulla a che
vedere con la criminalità, di qualunque livello e di qualsiasi provenienza. E
l’assurdo è che nessuno di noi (tranne chi è protetto dalla scorta
istituzionale o privata) quando esce di casa è sicuro di farvi ritorno: se non
al cimitero sicuramente all’ospedale. Sono certo che gli agenti delle Forze
dell’Ordine danno il massimo e spesso sono anch’essi a rischio della propria
vita; ma alla luce dei fatti ciò non basta: se sufficiente è la repressione dei
reati decisamente insufficiente è la prevenzione, probabilmente anche per
carenza di organico. Non sta certo a me, semplice cittadino, intervenire con
proposte sia perché non rappresento nessuno e sia perché non ne avrei
l’autorevole competenza. Ma voi, membri del potere che tutti i giorni avete
sotto gli occhi la situazione del Paese, non mi pare siate sufficientemente in
grado di garantire la tutela della collettività, peraltro voi compresi. Se
posso azzardare qualche considerazione, a me pare che le Forze dell’Ordine
siano un numero troppo esiguo rispetto agli eventi delittuosi che accadono ormai
quotidianamente, oltre al fatto che una notevole percentuale dei reati sono
commessi dagli “ospiti” provenienti da altri Paesi e, a riprova di ciò, è noto
che circa il 30-40% della popolazione carceraria non è italiana e, proprio a
questo riguardo, si consideri il mai risolto sovraffollamento dei penitenziari
con ulteriori conseguenze... anche per gli agenti di custodia. E ancor più
riprovevole il dramma delle ingiuste detenzioni per gli immani errori
giudiziari (la somma totale ha raggiunto 100 mila), ai cui detenuti coinvolti
non è rimasto altro che la dignità... salvo in caso di suicidio! Come ben
sappiamo le sostanze stupefacenti sono una delle cause che portano maggiormente
a delinquere, per non parlare della libertà quale diritto inalienabile... ma
deprecabile quando in eccesso (a mio avviso, ad esempio, non era da approvare
l’abolizione della censura cinematografica, l’abolizione dell’arto 323 del C.P.,
come pure l’abolizione del servizio di leva. Per quanto riguarda i femminicidi
in particolare, non mi risulta che si siano ipotizzati a fondo i motivi che portano l’uomo a compierli, come ad
esempio il fatto che l’uomo da sempre non accetta in modo razionale l’anatomia
e la fisiologia femminile con le sue naturali prerogative donatele dalla Natura;
mentre è più “sbrigativo” fare menzione al patriarcato e ciò fa discutere ma
non giustifica ulteriormente. A riguardo sono stati presi vari provvedimenti ma
ciò nonostante gli episodi criminosi si ripetono nella misura di circa 1-3 al
giorno. Spesso, voi che sedete su quegli aurei scranni, avete tutto il tempo e
i mezzi per studiare, valutare, ponderare e decidere per il meglio, ma il meglio all’evidenza
dei fatti non si sta realizzando... E che dire anche degli infortuni (spesso
mortali) sui luoghi di lavoro? Anche in questo caso i provvedimenti che avete
intrapreso oltre ad essere insufficienti a parer mio non sono messi in pratica
in modo esauriente. Poi c’é anche la questione delle barriere architettoniche, come
pure i disabili che non riescono ad ottenere una occupazione nonostante una apposita
Legge e la Costituzione; come altrettanta poca attenzione nei riguardi delle
persone anziane: i due terzi sono ultra 65enni e sono affette da almeno due
patologie croniche. E che dire della Sanità? Sono oltre 6 milioni i cittadini-pazienti
che in questi ultimi anni hanno dovuto rinunciare a farsi curare per le ragioni
che tutti conosciamo. Potrei proseguire oltre, ma non vorrei essere tacciato di
mero moralismo, ma essere inteso quale libero cittadino socratico, anticonformista
e un giornalista freelance dalle irreprensibili etica e deontologia. Pertanto,
ho ritenuto doveroso dedicarvi la presente con l’auspicio che possiate essere
più pragmatici nel divenire per garantire a tutti noi quanto prevede la
Costituzione, e tutto ciò che rientra nei diritti umani. Un’ultima
osservazione: un tempo (ormai lontano) quando il cittadino scriveva a un ministro,
o figura analoga, solitamente otteneva un riscontro, ma oggi per quello che mi
consta, ciò non avviene se non per particolari esigenze. Silenzio stampa? Mancanza
di trasparenza giustificata? Oberati di impegni? E quant’altro è ancora
ipotizzabile a vostra discolpa? In attesa di un cenno, la vita continua a scorrere
tra mille preoccupazioni di noi tutti, ma con sempre meno fiducia di chi
assiste al vostro operato. Come ripeto, la vita di tutti noi è costantemente
alla mercé della criminalità e delle ingiustizie... burocrazia compresa, che si
stanno impadronendo di una Nazione un tempo fiore all’occhiello d’Europa.
Ben
augurando!
Ernesto Bodini (giornalista
freelance esperto di tematiche sociali
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