RIFLETTIAMO SERIAMENTE INSIEME
In questo breve articolo non c’é astio alcuno ma il
mio è
il dovere di osservare e riflettere su ciò che sta
accadendo…
e la mia ironia è benefica perché lontana dall’ipocrisia.
di Ernesto Bodini
Attualmente, ma
in realtà da sempre, i politici al potere soprattutto delle ultime generazioni,
giustamente vanno lamentando che non tutti gli italiani pagano le tasse, e
parte di chi le paga lo fa solo parzialmente. Intanto il PIL (prodotto interno
lordo) continua a diminuire e, per effetto dei vasi comunicanti, il debito
pubblico sale. Inoltre l’evasione, per quanto recuperata, è ancora notevole e
nonostante gli strumenti a disposizione lo Stato (ossia i suoi membri preposti)
non riesce, o più propriamente, non è capace di agire in merito soprattutto in
modo più determinato. Per contro, però, è molto più semplice multare il
contribuente che (in buona fede) ha sbagliato a compilare la denuncia dei
redditi, ha sostato con la vettura leggermente in divieto, od ancora ha
incautamente mancato ad un appuntamento, oppure ha dimenticato di disdire
in tempo utile una prenotazione presso un Ente pubblico. Ora, ci sarebbe da
richiamare tutti coloro che su ogni palco e da ogni sede pubblica o
istituzionale, pontificano denunciando un sistema “perverso” che in parte loro
stessi hanno creato, ad esempio venendo meno nel far rispettare le Leggi
emanate, Costituzione compresa; tali inosservanze, oltre a rasentare
l’omissione, il più delle volte ledono i diritti del cittadino che spesso non
sa difendersi e di conseguenza subisce… C’é pure da aggiungere che il nostro
Paese sta franando un po’ ovunque, e per porre rimedio a ciò che finora è
accaduto e di quanto accadrà ancora, non basterà l’intervento di due
generazioni; inoltre il tutto è ulteriormente aggravato dai danni (notevoli)
creati dalle ramificate fazioni criminali che, per quanto le si combattano, le
stesse non moriranno finché non verrà estirpata la radice: morta una se ne crea
un’altra, e un’altra ancora. Poi ci sono i drammi nei drammi: la popolazione
anziana è sempre più in aumento e al seguito i relativi problemi, come pure il tasso
di natalità in calo tanto da ridurre il ricambio generazionale con pesanti
ricadute sulla nazione in diversi ambiti. A questo riguardo vorrei ricordare
che nei decenni scorsi esperti del settore avevano preannunciato l’evoluzione
dell’età senile, ma su questo aspetto non si è voluto (o saputo) investire a
titolo di prevenzione, preferendo altri orizzonti meno impegnativi dal punto di
vista politico e più redditizi dal punto di vista “cicero pro domo sua”. A
fronte di tutto ciò il settore che più impegna è il SSN sia dal punto di vista
economico-finanziario che politico-gestionale e, se posso fare una libera
allusione, oggi i servizi sanitari regionali (a mio avviso) sono denominati
Aziende Sanitarie Locali (ASL) e, per logica definizione, di una Azienda si è potenziali
clienti-acquirenti-consumatori. Mi si contraddica pure, ma resta il fatto che
il concetto del sistema “clientelare” ha favorito (volutamente) la distanza
fisica tra cittadino e Pubblica Amministrazione, obbligandolo a comunicare “via
etere” in quanto non più Persona da conoscere, stringerle la mano, scambiando
un sorriso, concordare insieme la verifica di un problema, e magari ottenere il
conforto per come meglio attenersi ai propri doveri… e magari costruire
qualcosa insieme con finalità sociali. Detto questo, non credo di essere su un
altro pianeta, anche se i politici vorrebbero trasferirsi per essere ancora più
lontani dal contatto umano: la Persona onesta ha il diritto e il dovere di
vivere su questo pianeta, dove è stata creata. Purtroppo certi “marziani
colorati e siglati” (eccezioni a parte) non vivono su Marte o sulla Luna, ma
sono anch’essi sulla Terra sulla quale non sanno però vivere, rispettarsi…e
rispettarci!
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