CERTI UOMINI NON SONO NECESSARIAMENTE
UTILI PERCHÈ SI RITENGONO SOLO IMPORTANTI
La storia ha insegnato ma taluni non hanno mai appreso
di Ernesto Bodini
Le manie di
grandezza, il narcisismo, la megalomania e il dispotismo sembrano non avere mai
fine. Nei giorni scorsi i mass media hanno divulgato che almeno 15 personaggi
influenti dell’entourage del presidente degli Stati Uniti Donald Trump,
vorrebbero proporlo al Premio Nobel per la Pace. Ma non solo. Dal quotidiano Il
Corriere della Sera del 5 ottobre scorso, si rileva testualmente: «Il Dipartimento del Tesoro sta valutamdo la
produzione di una moneta da un dollaro con l’immagine dello stesso presidente,
e questo per il 250° anniversario dell’indipendenza degli USA…», ma pare
(per fortuna) che per Legge ciò non sia possibile finché i presidenti sono in
vita. Queste due butade sono l’ennesima dimostrazione di quanto l’essere umano
dimostri onnipotenza e follia allo stesso tempo, avendo più a cuore la propria
immagine piuttosto che il bene del Paese sia attivandosi comunque… del resto
rientra tra i suoi doveri. A fronte dei gravissimi problemi nazionali e
internazionali, avere questi orientamenti-ambizioni è certamente fuori luogo ma
pare che l’opinione pubblica in genere non se ne avveda… lasciando largo
margine di pensiero e di azione a chi lo rappresenta. Ma a parte questa realtà
americana, io credo che esistano casi simili anche in altri Paesi come quelli
orientali dove il dispotismo domina da secoli, o quasi, e dove il suoi sudditi
quasi si debbano genuflettere e subire… Ma quale la realtà italiana? Per
fortuna non si è arrivati sullo stesso piano di quella americana o di altri
Paesi dai forti poteri dominanti ma, sia pur in modo più “contenuto”, il comportamento
dei certi politici al potere e soprattutto alla opposizione, lascia a
desiderare sia dal punto di vista del porsi nei confronti del pubblico che di
loro stessi, e sia per la presunzione del sapere e poco concludere; per non
parlare poi di quel puerile vezzo definibile in selfimania, come se farsi fotografare con qualche fan (improvvisato o
meno) desse loro maggior credibilità, mentre in realtà a mio avviso non è
proprio così! Ora, se torniamo indietro di alcuni secoli, la realtà era forse
peggiore tant’é che anche alcuni Papi si sono dimostrati arroganti con il loro
“strapotere”, oltre a regnanti dal cui trono emanavano sentenze spesso anche
capitali. Con questo riferimento storico intendo evidenziare che la storia non
cambia le persone attraverso le molteplici generazioni, e che con l’evoluzione
dei tempi in cui è stato possibile raggiungere certe conquiste come la libertà
di pensiero e di parola, la stirpe umana rispecchia (per chi ci crede)
l’eredità del peccato originale: la tentazione di imitare Dio ha fatto l’uomo
un “Essere inferiore” non solo davanti allo stesso, ma anche di fronte a tutta
la progenie con le conseguenze d’ogni sorta. Io credo che quei signori che
tanto credono (con netta convinzione) di essere nel giusto, magari perché
destinati a tale convinzione, non abbiamo ben compreso che su questa Terra
siamo tutti uguali e, se pur è necessario che qualcuno conduca le sorti del
proprio Paese, abbia almeno coscienza, obiettività e umiltà di riconoscere i
propri limiti, tenendo nel contempo presente che ambire ad un elevato
riconoscimento pubblico, non li qualifica maggiormente. E forse, per
comprendere ed accettare questa che ritengo essere una ovvietà, consiglierei
loro di rileggere qualche pagina di alcuni filosofi e di filantropi, i quali
hanno vissuto con maggior saggezza e mai si sarebbero sognati di assumere un
ruolo “dominante” verso i propri simili, mentre altri per queste loro “nobili”
caratteristiche, ci hanno insegnato che certi uomini non vogliono essere utili
ma importanti!
Nell’immagine il bozzetto della moneta da un dollaro con il presidente Donald Trump su entrambi i lati.
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