ATTEGGIAMENTI E SCELTE DELL’UMANO
Dall’egoismo alla irrazionalità per avere
tutto
quello che in parte non servirebbe per vivere
di Ernesto Bodini
E poi ci stupiamo di tutto ciò che accade intorno a noi? Dalla eccessiva esaltazione di un 19enne (poco più che adolescente), pilota di una delle più grandi scuderie di automobilismo internazionale che tra una accelerata e una sterzata, alla sua ennesima vittoria di questi giorni ha festeggiato mangiando spaghetti dal fondo della coppa piuttost0 che da un piatto: gratuita ostentazione di un esibizionismo che non ha ragione d’essere, ma purtroppo di forte impatto mediatico. Le ridondanti cronache sportive del calcio italiano che esaltano agli eccessi giovani promettenti che (a mio dire), per saper calciare un pallone in una direzione piuttosto che in un’altra, sono ingaggiati e stipendiati a suon di milioni di euro, oltre al coraggio “spudorato” di far rientrare il loro ruolo in un mestiere; mentre in realtà giocare al calcio è proprio un gioco che, non solo diverte e rinvigorisce il fisico, ma ne incrementa il conto in banca; mentre altri (“veri” lavoratori) rischiano la vita per tutelare la nostra per un modestissimo stipendio. Poi ci sono gli ambiziosi al maschile ma soprattutto al femminile, che aspirano a comparire sulle pagine dei ritocalchi e dei quotidiani e, di lì a breve, anche davanti ad una cinepresa prima per spot pubblicitari talvolta dalla recita “demenziale” tanto da rasentare l’irrazionalità, e poi per recitare sequenze filmiche la cui trama a volte sarebbe da mettere molto in discussione... soprattutto da cinque anni a questa parte che la censura è stata abolita. Ma veniamo alla maggior attualità del momento. Piano piano stanno entrando a far parte del nostro mondo di viventi pensanti e normali (ma non troppo) i cosiddetti robot umanoidi, un piccolo esercito tutto metallo, led e sensori con la pretesa di affiancare gli umani, e magari di sostituirlo in alcuni ruoli... e sarebbe augurabile che non siano quelli relativi alla assistenza sanitaria, e ancora meno quelli relativi alla sfera intima. Recente è l’introduzione “demenziale” di un robot umanoide al programma Forum (in onda tutti i giorni su Canale 5) nella veste di “valletta”, al quale vengono fatte domande ed egli risponde... razionalmente come fosse una persona umana...
Ma le incongruenze di molti vanno oltre se consideriamo la questione della privacy, un tempo tanto invocata e oggi tanto disattesa, tant’é che più nessuno si lamenta proprio perché ognuno si comporta come se non fosse mai stata emanata ed imposta quale diritto-dovere di osservanza. Sempre restando nella attualità, ancorché altrettanto ridondante, si chiami in causa tutto ciò che riguarda i molti reati, omicidi e femminicidi in particolare, cui sono seguiti diversi emendamenti e procedure di prevenzione e repressione, ma stando alle statistiche degli eventi il fenomeno pare non ridimensionarsi... anche se le autorità affermano essere in calo. Per contro, si continua a dare largo censo ad ogni iniziativa che soddisfi le esigenze materiali (anche quelle non necessarie), per lo più di carattere voluttuario e magari senza badare a spese. A questo proposito, nonostante le diverse impennate di costi del carburante anche quest’anno svariati mili0ni sono stati gli italiani che non hanno rinunciato alle vacanze: un sacro santo diritto ma con qualche conseguenza... Queste ed altre evoluzioni “in progress” non hanno frenato e non frenano la cupidigia di molti, parte dei quali (senza arte e né parte) non intendono rinunciare a nulla e, se nulla hanno, intendono possedere una qualunque cosa ad ogni costo a volte anche in modo illecito. Tanto per restare in tema di attualità, tra le cose da possedere (avere) il dominio sulla donna e, in caso di rifiuto della stessa, le conseguenze sono agli onori della cronaca nera e giudiziaria.
A questo punto mi si potrebbe etichettare di “gratuito” moralismo, ma così non è non solo perché confuso con il mio essere anticonformista, ma anche perché in linea con la realtà e i dati costantemente quotidiani. Questa analisi potrebbe andare oltre, ma è comunque sufficiente per prendere atto e coscienza di una realtà che purtroppo è in itinere e, per quanto si voglia dibattere a livello politico in qualsivoglia sede pubblica, ci si metta il cuore in pace: il nostro destino non muterà in meglio per la nostra inerzia e superficialità, e ancor meno con l’introduzione dell'A.I. e dei robot umanoidi. Ciò in considerazione dell’ancestrale concetto: Dio ha creato e l’uomo continua a distruggere! Un’ultima considerazione l’ormai ultra ventennale introduzione del robot chirurgico in sala operatoria (che personalmente ho avuto il pregio di assistere in qualità di ospite-osservatore a scopi divulgativi), è una realtà sofisticata ma direttamente ed attentamente diretta dal chirurgo, i cui vantaggi per il paziente sono sempre più consolidati e noti a tutti.Nel primo caso un esempio di robot umanoide, nel secondo un chirurgo all'opera con il robot operatorio
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