BREVE ANALISI DELL’EVOLUZIONE DI UN PAESE DAL FUTURO
INCERTO
Molti i problemi ancora da risolvere: dal veloce e
inarrestabile progresso
alle troppe incontrollate libertà che non favoriscono tempi migliori
di Ernesto Bodini
Ma a monte di tutto ciò, anche se in sintesi, va
rilevato che la vita del Paese continua a subire l’ingerenza della immigrazione
con le notevoli conseguenze in gran parte negative che sono all’ordine del
giorno; le conseguenze di quest’ultimo aspetto unitamente ai precedenti, io
credo che sia riconducibile a partire dal post ’68, epoca per certi versi
gloriosa in fatto di conquiste, ma nello stesso tempo assai carenti sono state
le derivanti eccessive libertà e relativi spazi per manifestarle, tant’é che
oggi ne stiamo pagando lo scotto a caro prezzo. Un prezzo che non potrà essere
minimamente ridotto nemmeno dalle molteplici realtà di volontariato. Infine,
tornando agli esponenti del potere, ci sarebbe da farsi molte domande sulle
esigenze, o meno, delle continue relazioni internazionali in quanto non è detto
che siano tutte strettamente necessarie e per lo più quotidiane. Per addivenire
ad una conclusione di questi “dilemmi” bisognerebbe avere un po’ più di fiducia
e ottimismo, ma ciò a mio avviso non basta non solo per la molteplicità dei
problemi quasi mai risolti, ma anche perché amalgamare idee, competenze ed onestà
intellettuale è praticamente impossibile. A questo riguardo, concluderei
citando un aforisma del poeta e saggista francese Jean Maurice Eugène Clément Cocteau (1889-1963
– nella foto): «La verità non va confusa
con l’opinione della maggioranza»; e personalmente aggiungerei: nemmeno con
quella individuale. Un’ultima considerazione: gran parte dei problemi su
esposti sono “condizionati” dalla immancabile burocrazia, che nessuno intende
ridimensionare e tanto meno rimuovere.
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