ALLA LUCE
DEI FATTI ODIERNI NON SI PUÒ PARLARE DI OTTIMISMO
L’apparente
tranquillità della vita di tutti (o quasi) non promette nulla di buono…
di Ernesto Bodini
A parte gli eventi bellici che
coinvolgono soprattutto le potenze mondiali o similari, prima di entrare nel
loro merito io credo che il nostro Paese farebbe bene esaminare maggiormente ancor
prima i problemi al proprio interno, che non sono pochi. Elencarli tutti per
quantità e importanza richiederebbe spazio e tempo, ma da come ci informano le
cronache uno dei più importanti riguarda l’escalation dei reati contro la
persona: ormai la media è di circa 1-2 al giorno, femminicidi (suicidi) in
primis. Insomma, togliere la vita a una o più persone da un giorno all’altro
sta diventando una “routine” che, nonostante gli sforzi e i relativi provvedimenti,
le autorità competenti e le Forze dell’Ordine non riescono a contenere. Oggi,
nessuno di noi è più totalmente al sicuro di incontrare e conoscere persone,
fare amicizia, intessere una relazione (normale o sentimentale), intraprendere
un comune affare, condividere passioni e svaghi, senza ipotizzare qualche
spiacevole conseguenza… Nel mentre si continua a divertirsi, praticare sport,
ambire a periodi di vacanze, seguire iniziative popolari da parte della
Politica e del Clero e, quando accadono gli eventi funesti ad opera dei nostri
connazionali o stranieri residenti (più o meno legalmente) nel nostro Paese, ci
si stupisce, si rimane sbigottiti, esterreffatti ma la preoccupazione termina
qui. Come più volte ho ricordato in pratica tutta la popolazione è vulnerabile,
ad eccezione di determinate Autorità e taluni Vip che hanno il ”privilegio” di
una maggior tutela e, se vogliamo dirla tutta, a me non pare essere uguaglianza
e tanto meno giustizia. La vita umana è sacra per tutti (evidentemente non la
pensano così quelli che la sopprimono, o feriscono), e per tutelarla ritengo che
si debbano prendere provvedimenti più drastici, concreti e duraturi rimuovendo
tutto ciò che può essere causa diretta o indiretta, ma a mio avviso pare che a
riguardo non si stia facendo quanto
necessiterebbe… proprio perché le morti per cause violente, come ripeto, si
contano quasi tutti i giorni. È un fenomeno che come cittadino e divulgatore di
tematiche sociali sto osservando da molto tempo, e non ho ancora recepito da
alcuno una possibile spiegazione delle origini di tale fenomeno… che pure
esistono. Se ad esempio si volesse considerare il problema degli immigrati
provenienti da svariate nazionalità, oltre alla gestione politico-locale e
internazionale bisogna mettere in evidenza che non si può pretendere una comune
intesa e convivenza fra culture molto diverse, nonostante esempi e tentativi di
omogeneità in considerazione di quella percentuale che è relativa alle
eccezioni: questa minoranza ha dimostrato di essersi saputa integrare,
condividendo le nostre leggi, le nostre abitudini, le nostre esigenze, i nostri
diritti, etc., e quindi ben venga. Dopo ogni delitto si sente dire: «Basta, non se ne può più, non siamo più si
curi di uscire di casa e di andare lavoro o di fare una passeggiata senza far
ritorno; sono cose che non devono accadere», etc. Ma le cause vanno oltre
il “problema degli immigrati”: tali delitti vengono compiuti anche dagli
italiani (adulti e minori), e le cause credo che siano da individuare a monte.
Si pensi ad esempio alla eccessiva libertà e abuso della stessa in tutti i
sensi, l’avvento dei vari social, la divulgazione di filmati che inneggiano
violenza (emulazioni e conseguenti possibili proseliti); le varie
manifestazioni in cui la lussuria, il denaro, il potere, la notorietà e il
successo esaltano molte menti sino ad indurle a credere che i beni essenziali
sono soltanto materiali, e che quindi fanno parte solo della vita terrena.
Inoltre, la disomogeneità di molte voci politiche nell’affrontare questa
realtà, disorientano un po’ tutti ma soprattutto quelle menti che non hanno mai
conosciuto determinati valori, e in non pochi casi per estrema povertà culturale.
Il fatto stesso che gli stadi e le arene siano stracolmi di fan, significa che
questi vivono per i loro idoli come se fossero i loro santi protettori, con la
differenza che questi ultimi proprio grazie ai loro sostenitori sono famosi e
arricchiti… e senza alcun problema esistenziale. Come se non bastasse la nostra
esistenza è turbata non solo da quanto evidenziato sinora, ma anche dalla
molteplicità di altri reati contro il patrimonio, ossia i molteplici beni comuni
di cui l’Italia è assai ricca; ed è certamente utile che i mass media ci
informino ma nello stesso tempo parte di essi dovrebbero “ridimensionare” o
essere meno ridondanti. Alla luce di tutto ciò sarebbe auspicabile che determinati
studiosi e addetti al lavori intervengano possibilmente proponendo le soluzioni
più opportune. Questa sintesi è un quadro sintetico di ciò che avviene, ma a
parte il sapere dalle cronache non ravvedo concreti suggerimenti su come porre
freno a questa escalation. Anche il Clero non fa che invocare buon senso e
giustizia, e volersi bene, ma anche da questo pulpito tale invito tende a cadere
nel vuoto… e intanto si continua ad uccidere, a morire, a soffrire, invertendo
l’ordine naturale delle cose come l’importanza dell’esistenza umana. Giunto a
questo punto, personalmente non so più cos’altro aggiungere se non il fatto
che, come sempre, c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi il mezzo vuoto:
nel primo caso (gli ottimisti)
credo che siano purtroppo la maggioranza.
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